Una mensola non si rompe: si inflette. Lo spessore giusto dipende dalla campata, dal carico e dal fissaggio — tre numeri che teniamo insieme prima di costruire il pezzo.
La domanda che riceviamo è quasi sempre "che spessore mi serve", e la risposta dipende da tre numeri messi insieme: la luce (quanto è lunga la campata libera tra un appoggio e l'altro), il carico (libri e bottiglie pesano molto più di cornici e ceramiche) e il tipo di fissaggio.
La regola pratica: una mensola non si rompe, si inflette. E l'inflessione, a occhio, si nota molto prima di qualsiasi cedimento — è quella pancia al centro che rende evidente che il ripiano è sottodimensionato. Per questo su una campata lunga si sale di spessore anche quando il carico sarebbe sopportabile: si sta comprando rigidità, non resistenza.
Fino a circa 80 cm di luce, con carichi normali, uno spessore contenuto regge senza inflettersi in modo visibile. È la mensola da soggiorno, da bagno, da nicchia.
Tra 80 e 120 cm si sale di spessore o si aggiunge un appoggio intermedio. È la fascia in cui i ripiani comprati di serie cominciano a fare pancia, e in cui il su misura cambia davvero il risultato.
Oltre 120 cm liberi, con carico da libri, servono spessori importanti o un'anima irrigidita. Sopra i due metri, senza appoggi, il fissaggio a sbalzo va progettato: la mensola tiene, il muro spesso no.
La mensola sembra uscire dal muro senza staffe. Bellissima e molto richiesta, ma è la soluzione più esigente: tutto il momento flettente scarica su barre annegate nel ripiano e nella parete, e va detto in fase di ordine perché il pezzo si costruisce diverso.
Le produciamo con la stessa tecnologia dei pannelli tamburati: telaio perimetrale in listellare finger-joint, anima alleggerita, superfici incollate a pressa. È il motivo per cui una nostra mensola di grande spessore non pesa come un massello equivalente e resta dritta nel tempo — la stabilità viene dalla struttura, non dalla massa.
Le finiture sono quelle del reparto di verniciatura: laccatura in qualsiasi tinta RAL, lucida o opaca, oppure impiallacciatura e laminati. Se in casa ci sono già porte laccate, le mensole si fanno nella stessa tinta e nello stesso grado di lucido: è la differenza tra un arredo progettato e uno assemblato.
Su misura significa alla misura reale della nicchia: dopo l'intonaco, una nicchia da 90 cm nominali sta quasi sempre tra 88 e 92, e cambia da un lato all'altro. Un ripiano di serie in quella nicchia si vede subito.
Lavoriamo soprattutto con falegnamerie, mobilifici, arredatori e progettisti che ci commissionano i componenti e li montano loro: forniamo il pezzo finito, laccato e squadrato, pronto da posare. È il nostro lavoro conto terzi, ed è il motivo per cui produciamo volumi e formati che una falegnameria di quartiere non affronta.
Prendiamo anche commesse di privati, con una condizione di buon senso: su un pezzo singolo il trasporto e la messa in produzione pesano più del pezzo stesso, e per una mensola sola quasi mai conviene. Su una parete attrezzata, una libreria a giorno o l'arredo di una casa intera, il conto torna.
Bastano quattro dati: misure (lunghezza, profondità e spessore desiderato, o la luce da coprire se lo spessore lo scegliamo noi), quante, finitura e tipo di fissaggio — a vista con staffe o a scomparsa. Se avete un disegno, anche a mano, è più veloce di qualsiasi descrizione.
Preventivo scritto entro 24 ore lavorative. Rispondiamo anche fuori dagli orari d'ufficio.
Dipende da tre numeri insieme: la luce libera tra gli appoggi, il carico previsto e il tipo di fissaggio. Fino a circa 80 cm con carichi normali basta uno spessore contenuto; tra 80 e 120 cm si sale di spessore o si aggiunge un appoggio; oltre 120 cm liberi con carico da libri servono spessori importanti o un'anima irrigidita. Il problema da evitare non è la rottura ma l'inflessione, che si nota a occhio molto prima.
Sì, se il pezzo è costruito per quello. Il fissaggio a scomparsa scarica tutto il momento flettente su barre annegate nel ripiano e nella parete: la mensola va prodotta con gli alloggiamenti giusti fin dall'inizio, e la parete deve essere in grado di reggere. È il tipo di soluzione da dichiarare in fase d'ordine, non da improvvisare in posa.
Sì, ed è una delle richieste più frequenti. Porte, mensole, ante e boiserie passano nello stesso reparto di verniciatura e vengono laccate nella stessa tinta RAL e nello stesso grado di lucido.
Soprattutto con falegnamerie, mobilifici, arredatori e progettisti conto terzi, ma prendiamo anche commesse di privati. La condizione è di buon senso: per una mensola singola trasporto e messa in produzione pesano più del pezzo, mentre su una parete attrezzata o una libreria a giorno il conto torna.
La misura reale e la struttura. Dopo l'intonaco una nicchia da 90 cm nominali sta quasi sempre tra 88 e 92, e non è uguale dai due lati: un ripiano di serie in quella nicchia si vede. E a parità di spessore, la costruzione tamburata con telaio perimetrale resta dritta pesando molto meno del massello.
Le altre lavorazioni conto terzi dello stesso reparto.