Il vocabolario che usiamo in officina, spiegato senza giri di parole. Dal nido d'ape alla spina ungherese, dal laminatino alla carteggiatura intermedia.
Nel nostro settore molte parole si usano dandole per scontate, e spesso è proprio lì che nascono i malintesi tra chi progetta e chi produce. Abbiamo raccolto i termini che ricorrono più spesso nei preventivi, nei capitolati e nelle telefonate, spiegati come li spiegheremmo di persona in officina.
Se un termine che vi serve non c'è, scrivetecelo a ordini@pandooragroup.it: lo aggiungiamo.
Legno di abete in cui i segmenti sono uniti con giunzioni a pettine (a dita). Usato per i telai dei pannelli tamburati perché elimina i nodi, che sono i punti di rottura naturali del legno. Noi lo lavoriamo esclusivamente con aste intere.
La parte esterna e più giovane del tronco, di norma più chiara del durame. Nel frassino olivato il contrasto tra alburno e durame è proprio ciò che genera il disegno materico.
Il riempimento interno di un pannello tamburato, racchiuso tra telaio e copertine. Nei nostri pannelli è a nido d'ape perforato ad alta grammatura.
Listello sottile in MDF ad alta densità (2.200 × 28 × 4 mm) inserito tra due pannelli affiancati per garantirne la complanarità verticale. Nel nostro listino è fornita gratuitamente.
Maniglione che apre la porta con una semplice spinta sulla barra, richiesto dalle normative di sicurezza sulle vie di esodo. Disponibile sulle porte per allestimenti.
Porta il cui senso di apertura, destro o sinistro, si decide in fase di montaggio e non in fase d'ordine. Evita di dover riordinare se il progetto cambia in cantiere.
Rivestimento a parete in legno o pannello, a tutta altezza o parziale. Realizzata in tamburato quando la superficie è ampia e il peso conta.
Lavorazione in cui il listone di parquet conserva il profilo naturale del taglio, senza smusso. Le giunzioni tra elementi restano millimetriche.
Riquadro in rilievo o in incavo ricavato sulla superficie dell'anta. Le porte a 2, 3 e 4 bugne sono i modelli classici della linea laccata.
Passaggio di lavorazione che porta il pannello allo spessore esatto e alla planarità richiesta. Precede sempre la finitura.
Passaggio di levigatura eseguito tra il fondo e la mano a finire. È il passaggio che separa una laccatura fatta bene da una fatta in fretta: ogni difetto lasciato qui si vede amplificato sotto il lucido.
Posa del parquet con tavole sfalsate a passo fisso (regolare) o casuale (irregolare). L'irregolare è la più naturale e quella che spreca meno materiale.
Cerniera completamente nascosta a porta chiusa, regolabile sui tre assi. Le nostre porte ne montano tre di serie.
Adesivo per legno classificato secondo la resistenza all'umidità. La classe 1 è lo standard per gli interni asciutti ed è quello che usiamo per l'incollaggio delle copertine.
Colonna pieghevole per allestimenti: si apre in posizione e si richiude per il trasporto. Disponibile da 2.500 a 5.000 mm, anche in versione a specchio.
Ognuna delle due facce di rivestimento incollate sul telaio del pannello tamburato. Vanno levigate prima dell'incollaggio perché l'adesione sia uniforme.
Cornice che copre la giunzione tra telaio della porta e muratura. Nelle nostre porte è in legno multistrato 7/9.
Profilo che chiude a vista il bordo superiore del pannello, proteggendolo da urti e usura. Disponibile per pannelli da 2.500 e 3.000 mm.
Finitura che schiarisce il legno lasciando il pigmento nel poro, con effetto invecchiato. Usata nel retail tematizzato e negli allestimenti scenografici.
La parte interna e più matura del tronco, di norma più scura e più resistente dell'alburno.
Accessorio che unisce due o più pannelli. Esiste in quattro geometrie: I (in linea), L (angolo 90°), T (innesto di una divisoria), X (incrocio di quattro pareti).
Porta progettata per essere laccata dello stesso colore della parete e sparire nella superficie continua. Richiede un telaio specifico e una posa molto accurata.
Asportazione di materiale con utensile rotante, per ricavare sedi, incavi, canaline o profili. Sui nostri pannelli è personalizzabile su richiesta.
Pannello o porta con dimensioni diverse da quelle a listino. Nel nostro listino i fuori misura sono prezzati alla fascia standard superiore, senza maggiorazione.
Peso per unità di superficie del nido d'ape. Più è alta, più il pannello è rigido e resistente allo schiacciamento.
Materiale trattato o costituito per ritardare la propagazione della fiamma. I quartieri fieristici richiedono la documentazione di reazione al fuoco dei materiali usati per le pareti verticali.
Verniciatura coprente che nasconde il supporto e restituisce un colore pieno. Eseguita internamente in qualsiasi tinta RAL, lucida o opaca.
Foglio di laminato sottile incollato sulla copertina del pannello. Nei nostri pannelli è bifacciale (2 lati), disponibile in bianco e nero anche in versione ignifuga.
Rivestimento stampato ad alta resistenza all'usura e ai graffi, facile da pulire. Prima scelta per ambienti ad alto passaggio.
Pannello composto da listelli di legno massello affiancati e incollati. È il materiale del telaio delle nostre porte.
Posa del parquet in cui le tavole si incontrano a 45°, detta anche spina italiana. Ridisegna la percezione dello spazio, soprattutto nei corridoi.
Pannello di fibra di legno a media densità. Superficie omogenea, ideale per laccatura e pantografatura. Il MDF CARB è certificato per basse emissioni di formaldeide.
Pannello composto da strati di sfogliato incollati a fibre incrociate. Ottima resistenza meccanica, tiene bene viti e inserti.
Pannello tamburato in spessore 100 mm, usato per basamenti, banconi e volumi architettonici negli allestimenti.
Struttura alveolare in carta o cartone che riempie l'interno del pannello tamburato, trasferendo il carico tra le due copertine. Il nostro è perforato e ad alta grammatura.
Pannello truciolare o MDF rivestito in fabbrica con carta melamminica. Finitura già pronta, non laccabile.
Protezione per parquet a poro aperto polimerizzata a raggi ultravioletti. Ha l'aspetto naturale dell'olio con la resistenza di un ciclo industriale, e si può ravvivare per zone.
Pannello tamburato predisposto per il passaggio di cablaggi e impianti all'interno dello spessore, senza canaline a vista.
Pannello con struttura interna potenziata, per reggere carichi appesi come mensole, monitor e totem. Il rinforzo distribuisce il carico invece di concentrarlo sul singolo fissaggio.
Incisione eseguita a controllo numerico sulla superficie dell'anta. La profondità reale dell'incisione è ciò che la distingue da una stampa o da un rilievo applicato.
Pavimento in legno a due o tre strati, già levigato e finito in fabbrica. Il supporto multistrato a fibre incrociate lo rende molto più stabile del massello.
Elemento tamburato calpestabile, forato per i piedini regolabili, che compensa i dislivelli del pavimento del quartiere fieristico. Nido d'ape ad alto carico di resistenza.
Supporto a vite che consente la regolazione fine in altezza sotto pedane e pannelli.
Elemento modulare quadrato o rettangolare per pavimenti sopraelevati e rivestimenti. Disponibile in 15 finiture, spessori 11 e 18 mm, formati 1×1 m, 1×0,5 m e 0,5×0,5 m.
Sistema di codifica dei colori usato come standard nell'industria. Laccchiamo in qualsiasi tinta della cartella RAL, lucida o opaca.
Serratura in cui lo scrocco è richiamato da un magnete anziché da una molla. Chiude silenziosamente e non graffia l'incontro nel tempo. Di serie sulle nostre porte.
Piccole aperture praticate sulle testate del pannello per far defluire i gas durante la pressatura e il raffreddamento. Senza sfiati il pannello si gonfia. Presenti su ogni nostro pannello.
Lavorazione che rimuove meccanicamente la parte tenera della fibra lasciando in rilievo la venatura. Rende la superficie materica e nasconde meglio i segni d'uso.
Posa a spina con le testate delle tavole tagliate a 45°, che genera una linea centrale continua. Più rigorosa della lisca di pesce.
Pannello alleggerito composto da telaio perimetrale, anima interna alveolare e due copertine. A parità di dimensione pesa una frazione di un pannello pieno mantenendo planarità e rigidità. Guida completa al tamburato.
Struttura perimetrale in legno che definisce lo spessore del pannello tamburato e ne assorbe le sollecitazioni di montaggio.
Ciclo di verniciatura polimerizzato a raggi ultravioletti: la vernice indurisce istantaneamente sotto la lampada. Superficie più dura e stabile di una vernice ad aria.
Se state definendo un capitolato o un preventivo e volete la conferma che stiamo parlando della stessa cosa, chiamateci: è il modo più veloce per non scoprire un fraintendimento a produzione avviata.
Le guide in cui questi termini si vedono applicati.