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Guida ai prezzi

Parquet: prezzi al mq e cosa li determina

Il prezzo di un pavimento in legno non è un numero solo: è la somma di sei voci. Le spieghiamo tutte, così potete leggere un preventivo — il nostro o quello di chiunque altro — e capire cosa state confrontando.

Che cosa si paga davvero in un pavimento in legno

Quando si cerca il prezzo del parquet al metro quadro si trova un numero solo, e quel numero non esiste. Il prezzo di un pavimento in legno è la somma di sei voci indipendenti, e due preventivi che sembrano lontanissimi spesso stanno confrontando cose diverse. Qui sotto trovate le sei voci, spiegate come le spieghiamo al telefono.

1 · L'essenza

È la voce che pesa di più. Rovere e frassino stanno nella fascia corrente; noce, noce americano e olmo salgono; larice e acero si collocano in mezzo. A parità di formato, tra l'essenza più economica e la più costosa il divario supera facilmente il 50%.

2 · Lo spessore dello strato nobile

Nel prefinito a tre strati il legno vero in superficie va da 2,5 a 4 mm. Più è spesso, più volte il pavimento si può levigare in futuro — e più costa. È il parametro che distingue un pavimento da trent'anni da uno da dieci.

3 · Il formato delle doghe

Le doghe larghe e lunghe costano più delle strette e corte, perché richiedono tronchi migliori e scartano di più. Un maxi-formato può valere il doppio di una doga stretta della stessa essenza.

4 · La finitura

Prefinito verniciato, olio UV, spazzolato, bordo vivo o squadrato: ogni passaggio in più è lavorazione in più. Lo spazzolato e l'olio UV incidono, il bordo vivo cambia la resa estetica e il prezzo.

5 · La posa

Incollata o flottante, dritta o a spina di pesce. La spina di pesce può raddoppiare la manodopera rispetto alla posa dritta, perché ogni elemento va allineato singolarmente e lo sfrido cresce.

6 · Ciò che sta sotto e intorno

Massetto da livellare, barriera al vapore, battiscopa, profili di soglia, smaltimento del vecchio pavimento. Sono le voci che nei preventivi troppo economici semplicemente non ci sono, e che poi arrivano.

Un preventivo serio elenca queste sei voci separate. Se ne leggete uno con un numero unico al metro quadro e nient'altro, la domanda giusta da fare non è "quanto costa" ma "cosa comprende".

Prefinito o massello: dove va il vostro budget

Il massello è un unico pezzo di legno. Costa di più, si leviga più volte, ma lavora molto con l'umidità: su riscaldamento a pavimento e su solai poco stabili è la scelta sbagliata, e non è un problema di prezzo, è un problema tecnico.

Il prefinito a tre strati — quello che produciamo e posiamo — ha in superficie lo stesso legno del massello, ma su un supporto in multistrato incrociato. Costa meno a parità di essenza, è compatibile con il riscaldamento a pavimento, ed è stabile anche sui solai in legno dei rustici. A pavimento posato, guardandolo, non si distingue: la differenza sta sotto.

Il consiglio pratico: se dovete scegliere dove mettere i soldi, metteteli nello spessore dello strato nobile e nella posa, non nel massello. Sono le due cose che decidono quanto dura il pavimento.

Dove si risparmia senza pentirsene, e dove no

Si risparmia bene su formato e finitura. Una doga di larghezza media in rovere spazzolato costa sensibilmente meno di un maxi-formato a bordo vivo e, in un appartamento normale, la differenza la nota chi fa questo mestiere.

Si risparmia male su tre cose. Sul massetto: se non è planare e asciutto, il pavimento migliore del mondo si scolla. Sullo spessore dello strato nobile: 2,5 mm significa una sola levigatura in tutta la vita del pavimento. Sulla posa: è l'unica voce che, se sbagliata, costa il doppio da rifare perché include buttare via il legno.

C'è poi una voce che non è nel prezzo del pavimento ma nel prezzo del cantiere: la quota del pavimento finito. Se le porte sono già montate e il parquet nuovo alza il piano di qualche millimetro, le ante vanno ripassate. Se porte e pavimento li fate fare alla stessa azienda il problema non si pone, perché le due quote le teniamo insieme fin dal rilievo.

Come arrivare a un numero vero

Il prezzo reale del vostro pavimento dipende da dati che non stanno in una tabella: metri quadri effettivi, stato del massetto, essenza, formato, tipo di posa, presenza di riscaldamento a pavimento, piano e accesso del cantiere. Con questi dati vi mandiamo un preventivo scritto entro 24 ore lavorative, con le voci separate.

Per farlo ci bastano tre informazioni: quanti metri quadri, dove e com'è il sottofondo (massetto nuovo, vecchio pavimento da rimuovere, ceramica esistente). Una foto della stanza aiuta più di mezz'ora di telefonata.

In stabilimento a Fontanelle c'è lo spazio espositivo con le essenze da guardare dal vivo: su un pavimento, la differenza tra due campioni si vede a terra e alla luce della stanza, non su uno schermo. Meglio telefonare prima di passare. Al telefono rispondiamo anche fuori dagli orari d'ufficio.

Domande frequenti

Quanto costa il parquet al metro quadro?

Non esiste un prezzo unico, perché il numero finale è la somma di sei voci: essenza, spessore dello strato nobile, formato delle doghe, finitura, tipo di posa e preparazione del sottofondo. Due pavimenti della stessa essenza possono differire del doppio solo per formato e posa. Con metri quadri, essenza desiderata e stato del sottofondo vi mandiamo un preventivo scritto entro 24 ore lavorative, con le voci separate.

Il prezzo comprende la posa?

Solo se è scritto. Nel nostro preventivo fornitura e posa sono due voci distinte, così vedete quanto pesa ciascuna e potete anche decidere di far posare il pavimento da un vostro installatore. Diffidate dei preventivi con un unico numero al metro quadro: quasi sempre la posa, o la preparazione del massetto, sono fuori.

La posa a spina di pesce costa di più?

Sì, e in modo sensibile: la manodopera può raddoppiare rispetto alla posa dritta, perché ogni elemento va allineato singolarmente, e lo sfrido di materiale cresce. È una scelta estetica che va messa in conto fin dal preventivo, non decisa a cantiere aperto.

Conviene il massello o il prefinito?

Nella grande maggioranza delle case, il prefinito a tre strati. In superficie ha lo stesso legno del massello, costa meno a parità di essenza, è compatibile con il riscaldamento a pavimento ed è stabile anche su solai in legno. Il massello ha senso in contesti specifici, dove non ci sono impianti a pavimento e il solaio è rigido.

Cosa fa lievitare il preventivo dopo?

Quasi sempre tre cose: un massetto che va livellato, lo smaltimento del vecchio pavimento e i profili di soglia. Sono voci che noi mettiamo nel preventivo iniziale, anche quando fanno salire il totale, perché una sorpresa a lavori iniziati costa a entrambi.

Il sopralluogo si fa prima del preventivo?

No: il sopralluogo lo facciamo una volta confermato l'ordine. Il preventivo si prepara sui metri quadri e sulle foto che ci mandate; al sopralluogo guardiamo soprattutto il sottofondo, che è la variabile che nessuna foto racconta bene.

Ultimo aggiornamento: · redazione tecnica Pan.door.a

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