Il tamburato è un pannello costruito a sandwich: un telaio in legno, un'anima alveolare a nido d'ape e due copertine. Pesa una frazione di un pannello pieno dello stesso spessore e resta dritto nel tempo. Lo produciamo dal 1987 a Fontanelle (TV): ecco come funziona, dove si usa e quali sono i suoi limiti.
Nel linguaggio della falegnameria si chiama tamburato un pannello, un'anta o una porta cava all'interno, chiusa da due facce sottili incollate su un telaio perimetrale. Il nome richiama il tamburo: una superficie tesa su una cornice, con il vuoto in mezzo. Si trova scritto anche taburato, ma la forma corretta è tamburato.
Il vuoto non resta vuoto: è riempito da un'anima leggera che tiene le due facce distanziate e impedisce che si deformino sotto pressione. È questa combinazione — telaio, anima, copertine — a dare al tamburato le sue due qualità principali: leggerezza e planarità.
Il tamburato non è un materiale unico ma un assemblaggio di tre materiali, ognuno scelto per un compito preciso:
Listelli di legno — nei nostri pannelli abete giuntato finger-joint — che definiscono lo spessore finale. È l'unica parte in cui una vite fa presa, e quella che tiene la squadratura dopo decine di montaggi.
Di norma un nido d'ape in cartone kraft: celle esagonali che distribuiscono il carico tra le due facce. Esistono anche anime a listelli, in truciolare alveolare o piene, per porte grandi o esigenze acustiche.
Le due facce incollate: MDF, HDF, truciolare, laminatino bianco o nero, pioppo o multistrato. Sono le copertine a decidere finitura, resistenza agli urti e comportamento al fuoco.
Blocchi di legno pieno annegati dentro il pannello dove serviranno cerniere, staffe, monitor o giunzioni. Vanno previsti in produzione: dopo non si aggiungono.
Tagliato a metà, il tamburato mostra le sue tre parti: il telaio perimetrale in legno, l'anima a nido d'ape che tiene distanziate le facce senza peso, e le due copertine esterne. È per questo che un pannello di 40 mm pesa una frazione di un pannello pieno dello stesso spessore e resta dritto anche in grandi formati.
Qui potete spostare voi il taglio: trascinate il cursore e la sezione scorre lungo il pannello, mostrando telaio, anima a nido d’ape e copertine in ogni punto.
La scelta non è fra un materiale buono e uno scadente, ma fra strutture pensate per usi diversi.
| Caratteristica | Tamburato | MDF pieno | Multistrato |
|---|---|---|---|
| Peso a parità di spessore | Una frazione del pieno | Alto | Alto |
| Stabilità (imbarcamento) | Ottima, grazie al telaio | Buona | Ottima |
| Tenuta delle viti | Solo su telaio e rinforzi | Su tutta la superficie | Su tutta la superficie |
| Spessori grandi (40-100 mm) | Naturali e leggeri | Pesanti e costosi | Pesanti e costosi |
| Movimentazione in cantiere | Una persona per pannello | Due persone e carrello | Due persone |
| Uso tipico | Stand, porte, mensole, ante | Mobili, piani, fresature | Strutture, piani portanti |
Confronto qualitativo a parità di dimensioni. Per un confronto sui singoli formati vedi il listino e le schede tecniche.
Sì, se costruite bene. Una porta tamburata è più leggera, quindi affatica meno cerniere e telaio, e resta dritta meglio di un'anta in legno massello, che lavora con l'umidità. Quello che fa la differenza non si vede: la sezione del telaio, il tipo di anima e la presenza dei rinforzi in corrispondenza di serratura e cerniere. Il limite reale è l'acustica: dove serve abbattere il rumore occorre un'anima piena o a listelli.
È una mensola costruita come un pannello tamburato: spessa alla vista ma leggera. Dentro ha un telaio e un rinforzo pieno sul lato che va a muro, dove entrano i perni della staffa a scomparsa. Così una mensola da 60 mm di spessore pesa quanto una da 20 mm in legno pieno e non si imbarca.
Il tamburato non è un materiale ma un modo di costruire un pannello: un telaio perimetrale in legno, un'anima alveolare a nido d'ape (di solito cartone kraft) e due copertine incollate sopra e sotto, in MDF, HDF, truciolare, laminatino o multistrato.
Si dice tamburato un pannello o un'anta cava all'interno e chiusa da due facce tese su un telaio, come la pelle di un tamburo. Il vuoto è riempito da un'anima leggera che tiene le facce distanziate e piane.
Sì: la quasi totalità delle porte interne prodotte oggi è tamburata. La qualità dipende dal telaio, dal tipo di anima e dalla posizione dei rinforzi per cerniere e serratura. Per l'isolamento acustico serve un'anima piena o a listelli.
È una mensola costruita come un pannello tamburato: spessa alla vista (di solito 40-80 mm) ma leggera, con un telaio interno e rinforzi dove passano le staffe o il sistema a scomparsa.
Solo dove c'è legno pieno: nel telaio perimetrale e nei rinforzi inseriti in produzione. Per monitor, mensole o carichi appesi si ordina la versione rinforzata, indicando dove andranno i fissaggi.
Le copertine in MDF e truciolare assorbono acqua come qualsiasi derivato del legno: il tamburato è pensato per interni. Per ambienti umidi si scelgono copertine idrorepellenti e bordi sigillati.
Sì. Con copertine in MDF ignifugo il pannello raggiunge la Classe 1 italiana e l'Euroclasse B-s1,d0 secondo EN 13501-1, come richiesto da molti quartieri fieristici.
Venti formati sempre a magazzino, circa 3.000 pezzi per misura, consegna in 2-3 giorni lavorativi in tutta Italia, in Europa e in Turchia. Mandateci misure e quantità: rispondiamo in giornata.
Ultimo aggiornamento: · redazione tecnica Pan.door.a
Dalla teoria alla fornitura.