Altezza, carichi, riutilizzo e ignifugo: le quattro variabili che determinano quale pannello ordinare, spiegate da chi li produce dal 1987.
Scegliere il pannello tamburato sbagliato non si vede in preventivo: si vede in fiera, quando la parete flette, il monitor non regge o il pannello arriva grezzo e non c'è tempo per verniciarlo. Dopo quasi quarant'anni di produzione, abbiamo osservato che le decisioni sbagliate nascono quasi sempre dal saltare una di queste quattro domande. Se partite da zero, leggete prima cos'è il legno tamburato e com'è fatto.
È la variabile che pesa di più. Fino a 4 metri il 40 mm è più che sufficiente ed è anche più maneggevole: un pannello alto tre metri in 40 mm si posiziona da soli, in 50 mm già molto meno.
Sopra i 4 metri il discorso cambia. Non è tanto una questione di carico statico quanto di comportamento durante il sollevamento: un pannello lungo e sottile flette mentre lo si alza, e quella flessione, ripetuta a ogni montaggio, apre l'incollaggio delle copertine. Il 50 mm risolve il problema alla radice.
A listino arriviamo a 6.000 mm di lunghezza con il Pannello Stand da 40 mm. Oltre, si lavora per giunzione verticale usando l'anima di allineamento, che mantiene la complanarità tra i due elementi.
Qui l'errore è quasi universale: si sceglie il pannello guardando l'altezza e poi, in cantiere, ci si accorge che sul quella parete devono andare tre monitor e due mensole cariche di prodotto.
Un pannello tamburato standard è vuoto all'interno: il fissaggio meccanico fa presa solo sul telaio perimetrale o sulla copertina, che da sola non regge. Il Pannello Rinforzo (PZL) ha la struttura interna potenziata proprio per questo: distribuisce il carico invece di concentrarlo.
Il rinforzo va previsto in produzione Non è un accessorio che si aggiunge dopo. Se sapete già dove andranno i fissaggi, ditecelo in fase d'ordine indicando peso e posizione: costa poco farlo giusto subito, e non si può fare dopo.
Uno stand costruito per una sola manifestazione e uno che gira su otto fiere in un anno sono due prodotti diversi, anche se il disegno è identico.
Per il riutilizzo intensivo consigliamo il 50 mm, che è meno sensibile agli urti da trasporto, e soprattutto i rivestimenti laminatino bifacciale: il laminato regge la movimentazione, il grezzo verniciato in cantiere no. Aggiungete i copriteste di finitura, che proteggono il bordo superiore — che è il punto dove il pannello si rovina per primo.
Un parco pannelli ben scelto si ammortizza in due o tre allestimenti e poi lavora gratis per anni. È il ragionamento che fanno tutti i nostri clienti allestitori.
Quasi sempre sì, per le pareti verticali. E qui l'errore costa più di tutti gli altri messi insieme, perché si scopre a stand già in costruzione.
Tutti i nostri pannelli esistono in versione ignifuga — MDF ignifugo, laminatino bianco e nero ignifughi, laccato ignifugo — e con l'acquisto forniamo tutta la documentazione e la certificazione tecnica richiesta dalla normativa. La differenza di prezzo è nota in anticipo e a listino; rifare i pannelli in corsa costa il decuplo.
Approfondimento completo nella guida pannelli ignifughi per allestimenti fieristici.
| Scenario | Tipologia | Spessore | Rivestimento consigliato |
|---|---|---|---|
| Parete divisoria fino a 3 m, uso singolo | Pannello Stand | 40 mm | MDF grezzo o laminatino bianco |
| Parete perimetrale 3–4 m, riutilizzo | Pannello Stand | 40 mm | Laminatino bifacciale |
| Parete oltre 4 m o stand a isola | Pannello Stand | 50 mm | Laminatino bifacciale |
| Monitor, mensole, arredi appesi | Pannello Rinforzo | 40 mm | A scelta |
| Impianti elettrici integrati | Pannello Electric | 40 mm | Laminatino bianco |
| Espositori modulari agganciati | Pannello Griglia | 40 mm | A scelta |
| Bancone, basamento, isola | Muretto | 100 mm | Laminatino o laccato RAL |
| Angolo morbido, colonna | Pannello Curvo | 40 mm | Laminatino o laccato |
| Colore esatto del brand | Pannello Laccato | 40 mm | Laccato RAL, lucido o opaco |
Prezzi e codici articolo per ogni riga di questa tabella sono nella pagina schede tecniche e listino.
Il 40 mm copre la stragrande maggioranza degli stand fino a 4 metri con carichi leggeri o nulli, ed è più leggero da movimentare. Il 50 mm va preferito sopra i 4 metri, sulle pareti perimetrali di stand a isola esposte su tutti i lati, e quando lo stesso allestimento verrà rimontato molte volte nella stagione.
Si parte dallo sviluppo lineare delle pareti diviso per la larghezza del pannello (500 o 1.000 mm), aggiungendo i pezzi speciali per angoli, porte e vani tecnici. Se ci mandate il DWG o anche una pianta quotata, la distinta ve la facciamo noi e la ricevete insieme al preventivo, di norma entro 24 ore lavorative.
Non a un pannello standard, o non in sicurezza. Serve il Pannello Rinforzo, che ha la struttura interna potenziata proprio per distribuire il carico invece di concentrarlo sul singolo punto di fissaggio. Ditecelo in fase d'ordine indicando peso e posizione: il rinforzo va previsto in produzione, non aggiunto dopo.
Il laminatino bianco bifacciale è pronto all'uso: si monta e lo stand è finito. L'MDF grezzo costa meno ma va verniciato o rivestito in cantiere, con i tempi e i costi che questo comporta. La scelta dipende da quanto tempo avete in fase di montaggio e da quante volte riutilizzerete i pannelli.
Ultimo aggiornamento: · redazione tecnica Pan.door.a
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