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Sostituzione

Sostituzione porte interne

Nella maggior parte dei casi le porte si cambiano senza toccare le pareti: dipende tutto dal controtelaio che sta dentro il muro. Ecco quando si riusa, quando va rifatto e come si svolge il lavoro.

Cambiare le porte senza rifare le pareti

È la domanda che ci fanno più spesso, e nella maggior parte dei casi la risposta è sì. Il pezzo che sta dentro il muro si chiama controtelaio: se è sano, a piombo e in squadra, si riutilizza. Si smonta la vecchia anta, si verifica il telaio, si monta il telaietto nuovo sul controtelaio esistente e si chiude con i coprifili. Niente muratura, niente polvere, niente imbianchino a seguire.

Il controtelaio va invece rifatto in tre casi: quando è marcio alla base, cosa frequente nei bagni e nelle case umide; quando è fuori piombo di più di qualche millimetro, perché la porta nuova erediterebbe l'errore; e quando la porta nuova ha una misura diversa da quella vecchia. Sono cose che si vedono guardandole, ed è esattamente ciò che andiamo a controllare durante il sopralluogo.

Come si svolge una sostituzione

Su un appartamento di sei porte il lavoro sta in genere in una giornata, due se ci sono controtelai da rifare. La casa resta abitabile: si lavora una porta alla volta.

Rilievo dei vani

Larghezza, altezza, spessore reale del muro e quota del pavimento finito, presi a muro finito. In una casa vecchia queste misure cambiano da una porta all'altra: si misurano tutte, una per una.

Verifica del controtelaio

Piombo, squadra e stato del legno. È la verifica che decide se la sostituzione è "leggera" o se serve intervenire sulla parete, e cambia il preventivo in modo sostanziale.

Rimozione delle vecchie porte

Smontaggio di ante e coprifili, con smaltimento. È una voce che mettiamo nel preventivo: diteci quante porte vanno rimosse e in che stato è il telaio.

Montaggio e regolazione

Anta nuova sulle tre cerniere a scomparsa, registrate in altezza, profondità e lateralmente. È la differenza tra una porta che accosta e una che chiude senza spingere.

Coprifili

Multistrato 7/9 sui due lati, a filo parete, adattati in opera dove il muro non è regolare. Sono la parte che nasconde il raccordo e che, fatta male, si vede da tutta la stanza.

Prova finale

Chiusura, scorrimento e allineamento dei traversi tra una porta e l'altra. Le porte di una stessa casa devono leggersi come una serie, non come sei montaggi diversi.

Due dettagli che saltano fuori sempre a lavoro iniziato

Il pavimento nuovo. Se dopo le porte è previsto un pavimento, la quota del calpestio si alza e con essa cambia la luce sotto l'anta. Ditecelo prima: l'anta si costruisce tenendone conto. Se il parquet lo posiamo noi, il problema non esiste perché le due quote le teniamo insieme dal rilievo.

Il senso di apertura. Una sostituzione è l'unico momento in cui cambiarlo costa zero: le battenti sono reversibili e la decisione si prende in fase di rilievo. Dopo, per invertire una porta, si rimette mano al telaio.

C'è poi una scelta che vale la pena fare adesso: se le porte vecchie erano tutte diverse — cosa normale in una casa cresciuta per interventi successivi — la sostituzione è l'occasione per riportarle a una serie sola, stessa finitura e stessi traversi. È il salto estetico più grande a parità di spesa.

Da dove si comincia

Da una telefonata o da un messaggio con le misure indicative e qualche foto: su quelle prepariamo il preventivo scritto entro 24 ore lavorative con le voci separate. Una volta confermato l'ordine facciamo il sopralluogo per il rilievo definitivo, poi produzione a Fontanelle in 6–8 settimane per le laccate RAL, e montaggio con la nostra squadra in una data concordata a consegna avvenuta.

Lavoriamo soprattutto tra Treviso, Conegliano, Oderzo, Vittorio Veneto, Motta di Livenza, il Pordenonese, Venezia e Padova. Rispondiamo anche fuori dagli orari d'ufficio.

Domande frequenti

Si possono cambiare le porte senza rompere i muri?

Nella maggior parte dei casi sì. Se il controtelaio dentro il muro è sano, a piombo e in squadra, si riutilizza: si smonta la vecchia anta, si monta il telaietto nuovo su quello esistente e si chiude con i coprifili. Niente muratura e niente imbianchino a seguire.

Quando invece il controtelaio va rifatto?

In tre casi: se è marcio alla base, cosa frequente nei bagni e nelle case umide; se è fuori piombo di più di qualche millimetro, perché la porta nuova erediterebbe l'errore; se la porta nuova ha una misura diversa dalla vecchia. Sono verifiche che si fanno guardando, ed è quello che controlliamo durante il sopralluogo.

Quanto dura il lavoro?

Su un appartamento di sei porte in genere una giornata, due se ci sono controtelai da rifare. Si lavora una porta alla volta e la casa resta abitabile.

Le vecchie porte le rimuovete e smaltite voi?

Sì, con smaltimento, ed è una voce esplicita del preventivo. Diteci quante porte vanno rimosse e in che stato è il telaio esistente, così il numero che leggete è già completo.

Posso cambiare il senso di apertura?

Sì, e la sostituzione è il momento in cui farlo costa zero: le battenti sono reversibili e la scelta si fa in fase di rilievo. Farlo dopo significa rimettere mano al telaio.

Devo rifare anche il pavimento: cosa cambia?

Cambia la quota di calpestio, e con essa la luce sotto l'anta. Ditecelo prima del rilievo, così l'anta viene costruita tenendone conto. Se posiamo noi anche il pavimento, le due quote le teniamo insieme e il problema non si presenta.

Approfondimenti sulle porte

Prezzi, aperture, finiture e montaggio.